Da Risonanze per Baba Bedi XVI" n° Zero novembre 1993


Marilisa Marchiorello. Un ringraziamento ed un benvenuto a tutti per la vostra graziosa presenza in modo tale che possiamo, tutti insieme, ringraziare Baba di aver fatto questo viaggio per essere con noi a darci il "via", la Sua ratifica ed il Suo grande incoraggiamento rispetto all'iniziativa di fondazione dell'Istituto di Pedagogia Acquariana.
Io ringrazio tutti e poi dirò qualche parola riguardo a tutta la serie di incontri che sono previsti per andare avanti con questa nuova situazione.
Allora grazie a tutti e incominciamo.

Gianmarco Moscatelli. Abbiamo pensato di procedere in questo modo. Dopo brevi notizie su come verrà avviata l'associazione che applicherà le metodologie della Pedagogia Acquariana, è prevista la possibilità di rivolgere a Baba qualsiasi tipo di domanda in relazione, appunto, alla Pedagogia Acquariana.
Le vostre domande e le Sue risposte verranno registrate, sbobinate, controllate accuratamente. Indi pubblicheremo, in un eventuale periodico, quello che verrà esposto questa sera sulla Pedagogia Acquariana.
In relazione all'Istituto, noi prevediamo una situazione che si svilupperà in varie fasi e chiaramente sempre nell'ambito delle associazioni culturali senza fini di lucro. Ciò significa che nessuna delle persone che parteciperà a questa associazione potrà percepire un guadagno personale, ma semplicemente fornire un servizio alle persone che si rivolgono all'associazione.
L'associazione verrà strutturata come la legge italiana prevede, cioè con uno statuto che verrà depositato presso un notaio. I soci fondatori si impegnano a fare questo già nei primi giorni di gennaio dell'anno prossimo. Al 31 Gennaio '93 lo statuto e l'atto costitutivo verranno resi pubblici e le persone che vorranno associarsi potranno prenderne visione, ed incontrarsi tutti a Cittadella per il 31 gennaio 1993, quando daremo il via alla fase in cui sarà possibile associarsi all'Istituto di Pedagogia Acquariana.
In un cammino che noi prevediamo dovrebbe essere di due o tre anni chiederemo il riconoscimento al Presidente della Repubblica ed in questo modo potremo realizzare quella che si chiama una "Associazione riconosciuta" che è la forma piú evoluta di associazione culturale che si possa fare attualmente in Italia.
Noi abbiamo una lunga esperienza di Associazione Culturale Acquariana e quindi abbiamo visto come la legge italiana possa mettere a disposizione delle possibilità che possono essere, secondo noi, utilizzate positivamente, però è necessaria una dura disciplina per le persone che partecipano all'Associazione per rispettare lo spirito di questa iniziativa e quello che legge prevede.
Comunque una volta che l'Associazione sarà riconosciuta, noi speriamo nel giro di due o tre anni, il passo successivo per noi sarà quello di aprire una scuola per persone che vogliono portare i bambini ad educarsi secondo la Pedagogia Acquariana.

Marilisa Marchiorello. Alcune notizie.
La prima volta che ho sentito parlare di Pedagogia Acquariana è stato nel 1982, ed è stata una grande emozione perché dal 1978 mi chiedevo come questa possibilità di riflessione filosofica cosí vasta potesse essere trasmessa anche ai bambini. Quindi partecipare al primo Convegno di Pedagogia Acquariana nel 1982 è stato veramente molto interessante.
Da allora sono iniziate tutta una serie di attività che sono state comunque motivo di gioia.
Oggi è un giorno particolarmente felice per me perché dando uno sguardo molto veloce alle attività che si sono fatte, per me è molto piú interessante essere cosí tanti interessati a questo oggi qui, partecipi, e io spero collaboranti, per proiettarsi in una progettazione nel futuro.
Quindi vi risparmio la sequenza di tutte le attività che sono state realizzate - eventualmente ne faremo una relazione scritta - e credo che proprio il momento piú importante sia "l'adesso e qui" che possiamo vivere insieme, in questo scambio, in questa progettualità che può accomunarci in un momento che nel presente ci situa, però, anche nel futuro.
Vi ringrazio ancora.


prosegue...